PostHeaderIcon Il Timo

Timo

thymus vulgaris L.

thymus vulgaris
labiate
Nomi Popolari: Pepolino, Erba Pèvera, Sermollino, Salaredda, Riganeddu

Il Timo è una piantina originaria delle regioni mediterranee occidentali, presente sulle colline aride e molto soleggiate delle nostre regioni marine, dove i suoi ciuffi sempreverdi spandono nell’aria un aroma piacevole e penetrante. Dall’altezza variabile tra i 10 e i 30 centimetri, con fusto legnoso e ramificazione eretta e fitta, il Timo possiede foglie minute e lanceolate, senza picciolo, pubescenti e biancastre nella pagina inferiore; i fiori sono piccoli, rosa o bianchi, presenti da maggio fino ad ottobre, raccolti in spighe all’ascella delle foglie più grandi. Il loro calice è gibboso e a peli ruvidi, con tre denti superiori larghi, e due inferiori acuti, mentre la corolla è bilabata, con quattro stami. Il seme è tetrachenio, bruno e glabro. Il profumo del Timo è molto aromatico, intenso, ed il suo sapore è un poco amarognolo.
Le parti utilizzate di questa pianta sono i fusti fioriti interi, le foglie, e le sole sommità fiorite da raccogliere da maggio fino alla fine dell’estate.
Contiene un olio essenziale, alcoli, idrocarburi, acidi fenolici, flavonoidi, resina, tannino, e una saponina.
CONSERVAZIONE
La conservazione per essiccazione del Timo si svolge tagliando i rami alla base e legandoli poi in fasci lenti, che verranno posti in locali ombrosi, asciutti e ventilati. L’operazione può essere anche effettuata in essiccatoio, non superando però la temperatura di 35°C. Separare poi le foglie dai rami per battitura e conservare in barattoli di vetro.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
Per le sue proprietà antisettiche, il Timo è adatto alla preparazione di polveri dentifrice e colluttori (questi ultimi consigliati in modo particolare per la cura dell’alitosi), mentre sotto forma di decotto contribuisce a difendere l’organismo in caso di epidemie, e come infuso a combattere l’influenza.
In quanto spasmolitico, tonico e stimolante, trova impiego nella preparazione di diversi bagni terapeutici, e la sua azione cicatrizzante lo rende adatto alla cura di piaghe e ferite.
E’ anche utilizzato per le sue proprietà aperitive, bechiche, carminative, coleretiche, diuretiche, emmenagoghe e digestive.
In ambito culinario, viene impiegato per aromatizzare carne, pesce, verdure, sughi, e persino liquori e aceto. Ottimo anche come succedaneo del tè o del caffè.
Di seguito, alcune ricette medicinali, da seguire sempre sotto consiglio di un bravo erborista:
- Lozione di Timo
Versare 50 gocce di olio essenziale puro di Timo in 100 ml di alcool a 80°, scuotere energicamente, e conservare la bottiglia ben tappata lontano da luce diretta.
Questa lozione antisettica e deodorante si usa diluita con acqua per sciacqui alla bocca e ai piedi in caso di cattivo odore, e si friziona sulla cute dei capelli come preventivo contro i pidocchi.
- Per staccare le zecche senza dolore
Mettere una goccia di olio essenziale puro di Timo direttamente sulla zecca, attendere alcuni minuti, poi estrarre il parassita morto con una pinzetta. Il più delle volte la zecca cade da sola.
- Colluttorio
In caso di alitosi, è utilissimo un decotto di Timo: bollire 15 gr di pianta intera senza radice in mezzo litro di acqua per 3 minuti. Usare dopo la normale igiene dentale, senza ingerire.
- Pulire e sbiancare i denti
Mettere sullo spazzolino da denti una parte di polvere fine di Timo essiccato, e una parte di carbone di Pioppo Nero.
- Riflessante dopo-shampoo per capelli scuri
Eseguire l’ultimo sciacquo ai capelli con infuso di Timo concentrato. Non risciacquare.
- Mestruazioni con flusso troppo scarso
Una settimana prima della data in cui è prevista la comparsa del ciclo, assumere due tazze al giorno di infuso di Timo: 10 gr di pianta intera senza radice in mezzo litro di acqua bollente per 10 minuti.
Non eccedere nell’uso.

TRADIZIONE MAGICA E SIMBOLOGIE
L’origine del nome di questa pianta viene dal greco thymiào, “ardo come profumo”, poiché era una delle piante più adatte a produrre fumo aromatico durante i riti sacrificali. Lo stesso Filocoro di Atene, un profondo conoscitore di riti, dichiarava che il Timo alimentava la fiamma dei Nephàlia, antichi rituali sacrificali dove ci si asteneva dal vino e non si utilizzavano né legno di vite né di fico.
Il suo fumo contribuisce notevolmente a purificare uno spazio da energie nefaste, rendendo il luogo “pulito” a livello sottile e, perciò, adatto allo svolgimento di rituali magici o evocazioni.

Secondo la tradizione, il Timo è una delle piante care al Popolo Fatato, che ne gradisce il caratteristico profumo aromatico. Le fumigazioni con foglie e fiori secchi servono, quindi, non solo a purificare l’ambiente, ma anche ad attirare le Fate benevole. Utile, per il medesimo scopo, è anche portare su di sé un sacchettino di cotone contenente dei fiori freschi di Timo. Un’antica ricetta magica, afferma addirittura che grazie a questa pianta sia possibile vedere con i propri occhi il Piccolo Popolo, acquisendo così, seppur per un tempo limitato, la famosa Vista:  secondo la leggenda, si deve preparare un infuso con infiorescenze di Timo, raccolte nei pressi di una collina frequentata dalle Fate, e un po’ di erba di un trono fatato; questo infuso verrà poi spalmato sulle palpebre che, in questo modo,  si “apriranno”.

Il suo fiore rosato è apprezzato anche dalle api, le messaggere della Grande Madre, che fungono da contatto tra il mondo materiale e quello Divino e spirituale. Ciò rende questa pianta dotata di una profonda sacralità, atta a favorire sia la profezia che la divinazione, come del resto a contribuire all’innalzamento del proprio spirito verso “sfere” più alte. Questa predilezione per il Timo da parte sia delle alate messaggere che delle eteree Fate, suggerisce che anch’esso potrebbe rivelarsi un tramite con l’Altromondo, in grado sia di ripulirci da tutte le negatività che di prepararci all’incontro con Esso.

La sua natura forte e rustica, che lo fa crescere senza problemi nei terreni pietrosi, calcarei e molto assolati, lo rende adatto a rinforzare il carattere delle persone tendenzialmente deboli, timide e insicure, conferendo coraggio e forza interiore. Questo, forse, in modo particolare nelle donne, nelle quali, come abbiamo visto, è in grado di stimolare un ciclo mestruale troppo scarso; caratteristica interessante, che potrebbe simboleggiare l’aiuto che questa pianta offre a tutte coloro che soffrono di blocchi interiori legati alla sfera del femminile (ma non solo), che le rendono represse o addirittura sottomesse, riportando loro armonia interiore e risvegliando in esse la Consapevolezza della propria femminilità e sacralità muliebre. Inoltre, essendo una pianta che ama il pieno sole, ne acquisisce automaticamente le proprietà energetiche e simboliche; è adatto, quindi, a superare i momenti difficili della vita, donando, come suddetto, sicurezza personale e fiducia nelle proprie capacità, e a favorire sia l’inizio che la felice conclusione di progetti particolarmente importanti.
Il Timo è una piccola pianta forte e coraggiosa, amante delle donne e del Femminile, che rinvigorisce gli animi e che racchiude in sé l’energia prorompente del sole e la divina bellezza del mondo Elementale.
La sua presenza in un prato, o in un giardino, rende quest’ultimo un luogo d’incanto... un luogo dove la Magia si può percepire nell’aria, pregna di profumi e di avvolgenti raggi solari.